Mino Bistrot – Cusano Milanino

Aperto da poco ma già entrato nei cuori della gente di passaggio nella stazione di Cusano Milanino.

Visitate la pagina Facebook di Mino per un susseguirsi di immagini golose, oppure la mia sezione progetti per chi invece è goloso di vero design Italiano ;-)

MinoBistro

 

 

 

Apre Moscarino !

Prodotti tipici italiani e interior design italiano per il primo punto vendita di Leverkusen, in Wiesdorfer Platz, Germania.

L’obiettivo è stato quello di proporre un nuovo format, un nuovo modo di immaginare il rapporto tra prodotti, servizio e cliente.

Mi piace pensare al cliente quale ospite gradito a cui dare le giuste attenzioni :
accoglierlo, portarlo a passeggio per questo locale, guidandolo alla scoperta dei diversi tipi di prodotto, con diverse forme espositive, attraverso dei simboli o complementi riconoscibili, uscendo dal classico schema del punto vendita.

L’arredamento ha lo scopo di valorizzare i prodotti :
il cliente è in una piazza, passeggia lungo il perimetrale e al centro del locale il bancone permette un servizio e una visione a 360°.

Il banco ad isola sul lato frontale alla vetrina principale espone in vetrina profumi e colori dei prodotti freschi e della gastronomia, proseguendo su un lato con le vetrine pasticceria, panini e piatti pronti ;
il lato opposto invece è dedicato a tutti i prodotti freschi già confezionati e a libero servizio, inseriti in un murale freddo basso per poi terminare verso il pilastro con un angolo caffetteria.
All’interno di questa “isola”, poi, c’è un unico retro banco bi-facciale, con gli spazi per il taglio e il confezionamento e una struttura in metallo fino a soffitto dove sono collocate le ceste in vimini per il pane fresco ed esposti e appesi ad una gancera i salumi interi.

Tutto attorno, a parete ed a libero servizio, sono posizionati i prodotti confezionati secchi, dai diversi tipi di pasta ai prodotti in scatola fino ad arrivare alla zona cantina vini ; tutti con diversi modi espositivi, da scaffalature il legno a tavoloni in legno, all’interno di cassette per la frutta, sopra delle vecchie barrique o all’interno di pallet recuperati e forati per poter inserire le bottiglie di vino.

Due nicchie nascondono dei frigoriferi per vini bianchi e le bibite fredde.

Pochi i colori e i materiali per non appesantire l’ambientazione e lasciar risaltare il prodotto, il bancone è lineare e moderno rivestito in legno di rovere naturale, le scaffalature sono in ferro grezzo e ripiani legno, come in legno sono i tavoloni espositivi.

Per le pareti e le parti interne degli arredi è stato scelto un grigio antracite per dare un tocco di ordine ed eleganza al tutto e far trasparire i colori dei prodotti.

render da moscarino bmitalia germania

 

 

Die Italienische Lebensmittel Boutique

Perché non basta avere i prodotti TOP, ci vuole anche l’atmosfera giusta :)

Ecco in anteprima gli scatti del making of del mio nuovo progetto in corso di realizzazione a Leverkusen, Germania.

MOSCARINO, prodotti tipici italiani

moscarino_logo

 

 

 

 

 

 

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Scoprendo EXPO

Scoprire Expo 2015, Milano;

la scorsa settimana sono riuscito ad organizzare la mia prima visita. Dopo tutti i pareri ascoltati, dopo la crisi pre-apertura, dopo le visite di personaggi più o meno illustri mi ha fatto piacere vedere una macchina organizzata e perfettamente funzionante. Da buoni italiani, creativi, pasticcioni e abituati alla buona cucina siamo riusciti a portare tutto il mondo qui a pranzo da noi.

È stato curioso passeggiare qua e la tra il mondo, mi piace definirlo un grande Parco di Divertimenti di Architettura.

Certamente non sarò stato il visitatore più organizzato o preparato sul tema di questo grande show ma immaginare di rispettare un programma di visita non è facile visto il gran numero di visitatori e le code all’ingresso dei padiglioni.

“Nutrire il Pianeta, energia per la vita” , il pensiero del tema in una prima fase della visita è sovrastato dalla imponenza delle architetture, tutte con qualcosa di attraente e calamitante. Poi all’interno ogni Paese cerca di parlare del tema, ognuno a suo modo, chi con il suo folclore, i colori, la musica, i suoni … Spesso diventa una esposizione geografico-naturale dei prodotti o dei frutti simbolo, una specie di sussidiario in 3D della Nazione. Per alcuni diventa un racconto delle scoperte, della scienza del passato,del presente o del futuro. Per altri forse solo il desiderio di essere più “grandi” degli altri. Ma una menzione speciale a mio modo di vedere va a tutti quei paesi fatti di sabbia e deserto che al loro interno hanno mostrato e raccontato la loro organizzazione verso il futuro, fatta di menti pensanti, scienza e investimenti con una visione più seria del tema centrale.

Riuscire a vedere tutto è quasi impossibile ma quello che proprio non si può fare a meno di visitare e “vincitore” di Expo è senza dubbio la Svizzera. Tutto inizia con la loro precisa organizzazione fatta di semplici regole a cominciare da un free-ticket che mette in ordine la coda di attesa. Poi all’interno la visione perfetta del problema traformato in architettura svizzera, semplice come il “tic tac” dei loro orologi. Peccato che poi in basso, in fondo, come nel migliore dei contratti assicurativi c’è quella clausola scomoda scritta in piccolo, che nella Svizzera è lo sponsor by NESTLÈ.

“Tutto è tema, il tema è tutto”, questo Expo ci dimostra che in fondo, in questo mondo, tutti gli Stati possono coesistere uno vicino all’altro senza nessun problema, dove anche Stati Uniti e Kuwait possono essere vicini di casa, forse facendo finta che dentro o fuori da questo evento vada tutto bene.

Ma il luogo perfetto e sensazionale di questo EXPO si chiama certamente “Padiglione 0”. Un percorso che lascia di stucco sin dall’ingresso, la biblioteca, e poi dal sotto di un albero, racconta in poche sale tutto il vero tema, il cammino ed evoluzione dell’uomo verso il cibo fino a farlo diventare un numero di scambio e poi un rifiuto. Tutto ciò che prende parte a questo stand è geniale.

La giornata tra i vari assaggi nelle varie cucine è stancante ma poi con la sera c’è ancora un ultimo sforzo che porta tutti come Newton ad aspettare e riflettere sotto un “Albero” quello “della Vita” in attesa di un ultimo evento. Uno spettacolare mix di luci e musica mette i titoli di coda alla lunga giornata e ordinatamente tutti si dirigono verso l’uscita.

E in tutto quel camminare sono riuscito anche a trovare qualche minuto per il mio vecchio amico, Lucio Dalla.

Lucio Dalla